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Venerdì, 19 Febbraio 2016 14:43

Corte dei Conti: inaugurato l'anno giudiziario

Corte dei Conti: inaugurato l'anno giudiziario
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L'autore Redazione Trento


Stamane in conferenza stampa, con l'occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario il procuratore Evangelista ha riportato alcuni dati inerenti all'attività della corte dei Conti.
 
Si è parlato anche delle quote del fondo family  rientrate nelle casse della provincia, recuperate attraverso la restituzione di parte dei cosi detti «vitalizi» degli ex consiglieri. 
 
Una collaborazione istituzionale fondamentale quella tra la Corte dei Conti e l'Ufficio di Presidenza del Consiglio della Regione Autonoma Trentino Alto Adige. L'ha ricordata, nella propria relazione, il procuratore regionale Paolo Evangelista, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, alla quale ha preso parte la Presidente Chiara Avanzo.
 
Una sinergia, come ha detto lo stesso Evangelista, "finalizzata a monitorare l'esito del recupero degli importi corrisposti a consiglieri in carica in precedenti legislature e delle procedure di riassegnazione delle quote del "Fondo Family", in attuazione della nuova disciplina sugli assegni vitalizi".
 
"In questo anno da Presidente - ricorda Chiara Avanzo - ho avuto occasione di incontrarmi più volte con il Procuratore e il sostegno che ha dato alle nostre iniziative, oltre alle precise indicazioni che ci ha fornito, è stato basilare. La Corte dei Conti è un organo di primaria importanza e la collaborazione che abbiamo avviata è una tutela straordinaria in primo luogo per tutti i cittadini".
 
"Ad oggi" - è riportato in nota nella relazione del Procuratore Evangelista - "l'importo restituito, comprensivo delle quote riassegnate del "Fondo Family", ammonta ad €17.121.133,06, di cui € 4.131.119,14 sono già rientrati in contanti nel bilancio regionale. Un dato estremamente positivo che serve a rafforzare il rapporto fiduciario tra i cittadini e le Istituizioni è che parte di questi fondi (3.8 milioni di euro) pochi mesi fa con due delibere della Giunta regionale sono stati assegnati e in parte anche già utilizzati per finanziare progetti, nelle province di Trento e Bolzano, destinati ad aiutare le famiglie e l'occupazione"
 
"Auguro a tutti i Magistrati e ai collaboratori della Corte dei Conti un buon lavoro - ha detto Chiara Avanzo - con l'auspicio che il prossimo anno sia altrettanto proficuo e possa portare a risultati importanti anche per quanto riguarda il fronte dei vitalizi, sul quale l'attenzione non deve mai venire meno". 
 
Al 31 dicembre 2015 il numero complessivo delle istruttorie aperte è in linea con l'anno precedente: 673, nel 2014 furono 687. In aumento le denunce di danno erariale prevenute anche in forma anonima (91). 
 
L'attività inquirente - che mediamente, in Trentino, permette di arrivare a sentenza con una media di 10 mesi - ha comportato 67 richieste istruttorie. Gli importi recuperati sono pari a 519.364 euro, sia in esecuzione di sentenze definitive, sia a seguito di riparazioni spontanee da parte dei presunti responsabili delle contestazioni.
 
I sequestri conservativi, invece, hanno prodotto una somma di 2 milioni e 56.407 euro. Questi alcuni dati contenuti nella relazione presentata dal procuratore regionale della Corte dei Conti, Paolo Evangelista, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Tra le fattispecie di responsabilità finanziaria rilevate dalla Corte dei Conti, vi sono danni conseguenti al mancato rispetto della disciplina urbanistica e ha concentrato approfondimenti anche sull'utilizzo dei fondi destinati a progetti di solidarietà internazionale mai realizzati o non correttamente rendincontati.
 
In particolare sono stati depositati 20 atti di citazione per progetti il cui danno erariale è calcolato in 2 milioni e 58.993 euro e per altre 7 iniziative umanitarie da realizzare in Africa, per le quali i finanziamenti sono pari a 450.722 euro
 
A margine dell'incontro il consigliere Filippo Degasperi ha smorzato i toni trionfalistici della presidente Chiara Avanzo sull'argomento «vitalizi», «Approfittiamo dello spunto offerto dalla Presidente del Consiglio regionale per rilevare, ancora una volta, come la cosiddetta riforma dei vitalizi datata luglio 2014 palesi oggi tutta la sua inconsistenza. Questo nonostante la Regione Trentino Alto Adige continui ad esternare certezze in un balletto di cifre che disorienta anche i lettori più attenti» - esordisce Degasperi.
 
E ancora: «Ricordiamo che il giochetto delle anticipazioni sui vitalizi (presenti e futuri) è costato alle casse pubbliche (oneri inclusi) euro 93.809.000 come da relazione della Presidenza del 11 giugno 2014. Il 4 luglio 2014 sempre la Presidenza ci fa sapere che secondo stime precise sarebbero stati recuperati euro 45.429.930. Il 6 novembre 2014 la notizia è che gli euro “recuperati dal Consiglio regionale” sono 19.340.000. Oggi scopriamo che in realtà “l’importo restituito ammonta ad euro 17.121.133,06”. Che qualcosa non torni è evidente, così come è evidente il tentativo di nascondere ai cittadini che le tanto decantate “restituzioni” sono solo temporanee. Come dimostrano i casi recenti, la gran parte di esse tornerà nelle tasche dei consiglieri al raggiungimento del requisito anagrafico.
 

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